Anche quest’anno la Tibur non si è tirata indietro e ha partecipato all’evento podistico per eccellenza: La maratona di Roma. Il nostro Atleta Oronzo Marcosano ha partecipato come PACER e volentieri riportiamo le sue impressioni.

“La regina è sempre lei: la maratona! E la città più bella del mondo, nonostante tutto (pioggia, sampietrini bagnati e scivolosi, buche, traffico, maleducazione, …) è sempre lei: Roma! Quindi, un mix perfetto per correre nella storia!

Questa per me è stata la undicesima maratona di Roma consecutiva di cui le ultime 4 edizioni corse da pacer. La mattinata, cominciata molto presto (alle 6,10 eravamo già sotto l’Altare della Patria), è stata piovosa e lo è rimasta almeno fino alle 9,30. Una partenza un po’ complicata, soprattutto per chi non aveva come coprirsi. Molti, purtroppo, hanno pagato per il freddo preso in partenza. Per fortuna ha smesso di piovere abbastanza presto ma ormai la strada era bagnata e le tante buche hanno reso il percorso della maratona molto simile a quello di un trail. Forse questo è stato l’aspetto più negativo della gara.

Personalmente ho apprezzato molto il nuovo percorso. Credo che il drittone sulla Cristoforo Colombo, nonostante qualche leggera salita, renda tutto il percorso molto scorrevole. Va considerato che tale modifica ha reso possibile evitare sia la salita della Moschea con la relativa curva a gomito che il tunnel di Via Nazionale, entrambi punti molto critici che negli scorsi anni ha falcidiato molti valorosi maratoneti. A me è piaciuto anche il ripristino dell’arrivo con il Colosseo alle spalle e il giro attorno al Colosseo. L’ultima discesa dal Colosseo verso l’arco di arrivo ai Fori Imperiali è da brividi: siamo tutti dei piccoli Bikila!

Per quanto riguarda la mia prestazione non posso che ritenermi soddisfatto. Sono stato incaricato di portare i palloncini delle 3,30 h (prima onda) e alla fine si è chiuso in una manciata di secondi prima accompagnando centinaia di runners di tutto il mondo verso il loro traguardo. Per molti di loro è stato PB e per noi pacer non c’è soddisfazione più grande. A 44 anni mi ritengo molto fortunato di poter ancora assolvere a tale compito terminando un maratona col sorriso sulle labbra.

Infine, un augurio e un ringraziamento. L’augurio che si arrivi prestissimo all’aggiudicazione del bando per la scelta del nuovo organizzatore della Maratona di Roma perché, come dice Mauro Firmani (a cui va tutta la mia stima e il mio ringraziamento per avermi scelto tra i pacer), la Maratona di Roma non è di chi la organizza ma di tutta la città, di tutti noi runners e sia la città che noi runners ci meritiamo una maratona degna di essere definita internazionale.”

Oronzo Marcosano

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